Comunità italiana: intervista a Principino

Il vostro giornalista d’assalto ececchi si fionda su uno dei burberi presidenti del momento, quello del Lucernia. Ecco l’intervista esclusiva al Principino

Il tuo vero nome: Mario

Chi sei? Parlaci di te:
Chi sono? È difficile parlare di un uomo di quasi mezzo secolo di vita in maniera breve… ma provo a non annoiarvi dicendovi che la mia vita è stata (e già qui si evince che parlo al passato….;-)) un susseguirsi di emozioni e divertimenti, legati a soddisfazioni personali. La mia adolescenza è stata accompagnata dalla musica e dallo stile di vita di Vasco Rossi (e già qui lascia intuire la modalità… ;-)).
Nasco da una famiglia borghese, a nord della Puglia, ai piedi del bellissimo Gargano. Ultimo di 4 figli (…e anche qui si lascia intuire che abitualmente l’ultimo vive da pecora nera… ;-)) A 12 anni mi avvicino al mondo della vela e del windusurf, appassionandomi a tal punto da prendere il primo brevetto da istruttore della F.I.V. a meno di 19 anni. Da li inizio a lavorare nei circoli velici locali, per poi spostarmi, successivamente, in altre regioni dell’Italia. Mi iscrivo e frequento la facoltà di scienze politiche nelle Marche ma all’età di 25/26 anni mi trovo difronte ad un bivio, se continuare a vestire gli abiti sobri da istruttore di vela, mostrando al vento il capello lungo, riccio e biondo e la potente tartaruga oppure ingobbirmi sui libri universitari? Tra una Rizla ed un cartoncino arrotolato ad “esse”, decido di coltivare a tempo pieno la mia passione. E’ così che getto scarpe e giacconi e mi trasferisco ai caraibi, prima in Massico e poi in Honduras, per circa 2 anni, per svolgere la mansione di istruttore di vela e windsurf nei circuiti turistici. Dopo detto periodo, rientro in Italia per continuare la professione di istruttore, sempre nei circuiti turistici e durante l’inverno facevo la guida sci, sulle nostre dolomiti. Una vita di sacrificio insomma ;-)).
Ma nella vita tutto cambia, come è giusto che sia e dopo 15 anni di divertimento spensieratezza e tanto altro, mi ritrovo nelle sedi di società di gestioni alberghiere a gestire gli acquisti, come dir. acquisti successivamente. Passati altri 15 anni nel 2021 (quindi ieri) fondo un gruppo di acquisto per continuare ciò che mi ha accompagnato negli ultimi anni…

Quale squadra/e tifi nel calcio reale?
Io tifo per la squadra più bella e forte del mondo. L’unica rimasta italiana tra le forti storiche, la più elegante, la più onesta 😉 colei che veste i colori neutri non presenti nell’arcobaleno… colori decisi, l’emblema della trasparenza! Una cosa o è bianca oppure è nera !!! non ci sono sfumature !!!! 😉 ….e vai con le offese !!! #@°§#@[]

Raccontaci una curiosità legata alla tua vita reale:
Amo la vita, la ritengo un dono meraviglioso, rifarei esattamente tutto cio’ che ho fatto ma rimarcandolo sino a gustarmi ogni attimo di tutto ciò che ho vissuto. Ritengo che la vita di un uomo finisca dopo i 70 anni per ovvi motivi ( fatto salvo disgrazie ovviamente ) per cui mi auguro di vivere i restanti 20/25 anni con la stessa gioia e voglia che mi ha contraddistinto in passato. Da 4 anni divido il 50% della mia vita con una splendida creatura, mia figlia, alla quale dedico tutto il mio impegno per insegnarle a vivere la vita nella maniera migliore. All’insegna del benessere e del divertimento… perchè possa prendere la vita con la dovuta leggerezza e con un’apertura mentale tale, da vederla unica e stupefacente… purtroppo ci separano oltre 44 anni di vita per cui non potrò vederla crescere per molto… 😉

LUCERNIA 2.0. Ci spieghi perché hai scelto questo nome per la tua squadra? E perché Principino?
Lucernia è la fusione del nome della mia città natale e quella in cui risiedo. 2.0 è stato aggiunto post retrocessione dalla serie A, in quanto si apriva un nuovo capitolo evolutivo. Mentre Principino è un mio soprannome d’infanzia (rimasto con gli stessi miei amici d’infanzia) dato dal fatto che mi reputassero dai modi educati, garbati e gentili.

Una curiosità, qualcosa che non tutta la comunità conosce, legata alla tua permanenza in Goleada:
La mia iscrizione avviene per caso nell’agosto del 2019 e per i primi mesi seguita a sprazzi, per poi man mano incuriosirmi ed appassionarmi al gioco. Mi affidai ai consigli preziosi ed all’immane disponibilità diDiana Millan, la quale si è sempre prestata a rispondere alle mie tante domande. La mia evoluzione ha fatto si che mi accanissi al gioco man mano che ne comprendessi il funzionamento…

Ricordi una partita di Goleada memorabile?
Diciamo che le partite più memorabili sono legate alle vittorie ai danni di squadre con 150 pts superiori alla mia. Non ho vinto nulla nella mia storia ma proprio perchè ho sempre giocato con squadre pregne di giovanissimi. Mi sono sempre dedicato a trovare metodologie di gioco alternative a quelle abitualmente in uso su goleada, per cui diciamo che avevo altri progetti che quelli di essere vincente… Anzi, approfitto per lanciare un messaggio a tutta la serie A : divertitevi adesso perchè a breve salirà il Lucernia calcio e saranno solo delusioni per voi…

Da molto tempo sei su Goleada. Quale aspetto ti diverte di più?
Sicuramente la competizione, oltre che le tante amicizie con le quali dialoghi nel quotidiano. Altra cosa che mi piace è l’ironia da tanti, come ad es. Marvelmouse che mi fa sempre sorridere la sua leggerezza ed autoironia negli articoli che pubblica.

Cosa invece ti infastidisce di più di Goleada?
Senza dubbio l’effort, lo trovo inverosimile. E se mai dovesse esistere per forza, non ritengo coerente che un giocatore che non ha giocato debba risentire dell’affaticamento della squadra che ha giocato in effort. L’affaticamento deve essere, a mio giudizio, individuale. Per ogni giocatore a seconda dell’effort che ha giocato deve avere un depotenziamento. In questo modo si avrebbero tante variabili di gioco in più, maggiore utilizzo numerico di giocatori e non sempre gli stessi 11. Inoltre un giocatore che gioca tante/troppe partite è giusto che si affatichi, in maniera tale da dare modo al manager di farlo riposare e sfruttare altri giocatori.

Nella foto?
l’uomo che portò la vela sulle Dolomiti.

Come concludo, vediamo…
che a breve non farete vita in serie A l’ho già detto……
che non mi piace l’effort l’ho già detto……
che mi facevo le canne l’ho lasciato intendere…..
ah ecco come posso chiudere, mi spiegate perchè non vi siete comprati Triolo? 😉

W Lucernia calcio!

Conclusioni dell’intervistatore

Che palle con sto Triolo… 🙂
Scherzi a parte, di recente ho avuto modo di conoscere di persona Mario e ci siamo fatti 3/4 (o erano 5) canne… siii era meglio, le canne le ho posate, ora sono alle pasticche… quelle che mi prescrive il dottore per la vecchiaia galoppante 😉

Insomma, non ascoltatelo, Mario è una persona affidabile, gradevole e pacata. Ora è ospite fisso, gradito, della mia terra.

Forza Pis… ehm scusate Forza Rom… no no volevo dire Forza Lucernia! 😉

Lucernia 2.0

 

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