Comunità italiana: intervista a Marvelmouse

Tolti gli amici già amici (fuori da Goleada) Marvelmouse è tra i personaggi a cui mi sono più affezionato in questa esperienza virtuale. Almeno per me, senza MM sarebbe una Goleada diversa. Ma bando alle ciance, andiamo a conoscerlo meglio…

Il tuo vero nome
Tommaso Bux, ma amici e familiari mi chiamano Tommy, da buon meridionale ho altri quattro cugini con lo stesso nome e nelle riunioni familiari, mia madre, per cogliere il bersaglio con un solo urlo secco senza possibilità di errore mi ha chiamato Tommy, più rapido, e così sono venuto su più educato degli altri quattro sciagurati ed ho conservato questo nome per sempre.

Chi sei? Parlaci di te
Ho 55 anni, faccio il gioielliere a Bari dove vivo, continuo l’attività di mio padre, ad un certo punto mi son trovato figlio unico su quattro originari e costretto ad abbandonare studi e programmi per il futuro, non rinnego certo il piatto in cui mangio ma avrei voluto fare altro. Sono sposato con recidiva ma al momento tutto bene (si guarda furtivo alle spalle temendo la presenza della moglie), con un bimbo di dieci anni che riempie tutta la mia vita. Mi piace leggere e divoro libri a velocità elevata, molto spesso collegati alla mia vera passione ed hobby, il modellismo statico, scolpisco (si dice così per consuetudine, ma sarebbe più corretto dire modello) e dipingo soldatini storici e fantasy.

Quale squadra tifi nel calcio reale?
Per me esiste solo il Bari, per tanti anni assiduo frequentatore della Nord, ma da qualche anno ho maturato un sano disincanto dal calcio e mi interessa poco.

Una curiosità legata alla tua vita reale
Direi di aver già parlato dei miei soldatini, a volte ci metto sei mesi a finirne uno ma non è certo una gara di velocità, ma mi rilassa e mi permette di vivere frammenti del passato o della letteratura fantasy che amo molto. Anni fa ho anche partecipato ad un mondiale di settore, beccando una nota di merito nella mia categoria (master), che equivale alla medaglia di legno di chi rosica…

Una curiosità, qualcosa che non tutta la comunità conosce, legata alla permanenza in Goleada
La mossa del cavallo, per tante stagioni mi ha identificato nel gioco e l’ho sfruttata per vincere qualche titolo, in linea generale, probabilmente, sono stato uno dei primi a sfruttare l’editor pienamente, cosa insolita in passato e che veniva vista con diffidenza dai vecchi utenti.

Uominietopi. Ci spieghi perché hai scelto questo nome per la tua squadra?
Uominietopi è una multisportiva, uso questo nome ed il mio nickname, su tanti manageriali on line del passato, presente e si spera futuro. Uominietopi era una rubrica di un fumetto di un autore per me geniale, Leo Ortolani, il fumetto è Ratman e marvelmouse era il nome da battaglia che usava nei combattimenti ed in cui puntualmente le beccava, essendo un perdente patentato.

Ricordi una partita di Goleada memorabile?
Tante… forse la vittoria della Coppa delle Coppe ma molto più recentemente, la finale vinta due stagioni fa in coppa Italia contro Cris, partita epica giocata in 10 per quasi tutto il secondo tempo.

Da molto tempo sei su Goleada. Quale aspetto ti diverte di più
l’editor è intrigante, ma chiaramente il live fa la differenza, ma per un periodo, trovavo più soddisfazione nello scrivere articoli paradossali sulla comunità ed il gioco.

Cosa invece ti infastidisce di più di Goleada?
Vabbè, chi mi conosce sa la rabbia che provo per un potenziale enorme lasciato a metà. Se ne avessi la possibilità, eliminerei subito l’effort, che soprattutto in Europa penalizza i campionati competitivi, cioè solo il nostro, in generale avvantaggia chi subito dopo si può permettere il rest per recuperare e onestamente non è una abilità ma solo fortuna di poterlo usare.

Una nota riguardo l’immagine
Ci metto uno dei miei piccoli soldatini con tutta una storia particolare, è un Hobbit realizzato tempo fa e che, conoscendo la passione di Diana Millan per Tolkien, ho deciso di spedirle..bene è arrivato con un mese circa di ritardo e …rotto, ci son rimasto malissimo, per il regalo compromesso anche se il buon cecchi ha rimediato con un po’ di colla. Eccolo quando era sano.
Comunque volevo chiudere con un saluto particolare a El Cebra, non c’è spazio per due supereroi in goleada…

Conclusioni dell’intervistatore

Abbiamo detto della epica mossa del cavallo che per stagioni e stagioni mise in crisi Goleada, copiata in tutte le varianti possibili e immaginabili. Io ogni tanto la butto sempre li 🙂

Credo di condividere con lui il lato “romantico” del gioco in senso lato. Lui però ha spesso più coraggio di me nel portare avanti alcune idee… io le condivido e basta 😉

PS: Leo Ortolani, a cui ha detto essersi ispirato per il nome, è pisano. No niente, così 😉

DAJE TOPI!

 

uominietopi

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