Comunità italiana: intervista a Alberto

Oggi conosciamo meglio l’Albertone Internazionale, quello che una ne sogna e cento ne fa :-O

Il tuo vero nome
Alberto Giacobazzi, ma per tutti i miei amici Coach Gioco.

Chi sei? Parlaci di te
Sono un ragazzo di 50 anni che ha sempre avuto un problema, quello di sognare, e che per questo motivo mi ha fatto sempre cambiare vita.
Ragioniere con esperienza nel settore azionario bancario, stanco mi laureo in scienze infermieristiche, senza farmi mancare uno studio di recitazione e Regia.
Poi per motivi famigliari mi sono trasferito in Cina a seguire le produzioni di abbigliamento per note firme mondiali (il lavoro lo avevo imparato in famiglia).
Non domo sono stato responsabile di una RSA e ora da 5 anni vivo in Bulgaria dove dirigo un’azienda di riparazione macchine da caffè e con mia moglie abbiamo aperto una Gastronomia Selettiva.
Sentimentalmente sono un casino, ho un figlio di 20 anni che adoro ma che ho troppo trascurato in gioventù, e ho avuto due altre relazioni… ma questa di ora mi sopporta da 14 anni e credo che sia quella giusta.

Quale squadra/e tifi nel calcio reale?
Tifo da sempre solo il Carpi, ma simpatizzo Bologna perchè fu la prima partita che andai a vedere con mio padre che tifava Milan… ma mi piacque quelle con le strisce RossoBlu.
Poi con il fatto che mio padre era un dirigente del Carpi è stato facile innamorarsi…

Raccontaci una curiosità legata alla tua vita reale
Non è facile perchè la mia vita reale è piena ogni giorno di sorprese, ma forse la più particolare e quando da ragazzo ho risposto ad annuncio per un provino di un film e mi ritrovai ad una selezione per un film hard.

Potrei chiederti perché hai scelto AC CARPI come nome per la tua squadra ma voglio soprattutto sapere perché DOBRUDZhA e già che ci siamo, perché KENMARE?
Inizialmente avevo messo il nome della mia Azienda, poi mano a mano che mi sono appassionato al gioco ho pensato che il nome della squadra del mio cuore fosse quello giusto, e i risultati in Goleada sono gli stessi, Dobrudhza perchè è la squadra della Città dove vivo ora, e l’ultima nata KenMare è un paese in Irlanda dove ho vissuto per un periodo quando stavo cercando me stesso.

Una curiosità, qualcosa che non tutta la comunità conosce, legata alla tua permanenza in Goleada
Sono arrivato in Goleada con un gruppo di ragazzi con cui giocavamo ad un altro gioco che si chiamava Divin, poi molti di loro si sono stancati, ma io mi sono affezionato a parecchi di voi perchè fin da subito ho avuto modo di confrontarmi con persone che erano più interessate al gruppo che al risultato.

Ricordi una partita di Goleada memorabile?
Certo che si e sono due, al mio secondo campionato di B mi trovai inaspettatamente tra le prime posizioni e mi confrontari prima con Principino e poi con El Cebra entrambe le partite vinte al 89 minuto per 3 a 2.

Oramai da tempo sei su Goleada. Quale aspetto ti diverte di più?
Il gruppo Italiano è stupendo, rispetto a gli altri che sono quasi inesistenti, ed ho trovato un sacco di persone che vorrei conoscere di persona e spero che veramente presto faremo un raduno.

Cosa invece ti infastidisce di più di Goleada?
Il fatto che alcuni lo vivano non come un gioco ma con la mania di dover vincere ad ogni costo, sarà perchè ormai ho 50 anni e queste sensazioni non le ho più, ma vedere gente che cambia orario alle partite per metterti in difficoltà o che rifiuta il cambio orario, mi fa sorridere, ma sperare sempre che arrivi terzo e poi perda lo spareggio.

Conclusioni dell’intervistatore
E stica… mi verrebbe da commentare. Italia, Cina, Irlanda, Bulgaria… da ragioniere al film hard gay (o non era gay, non ricordo) ops scusate, ora si dice diversamente etero. Vabbè ora per fortuna ha trovato una bella Bulgara che lo picchia come si deve e non lo farà più scappare 😉

Scherzi a parte, Alberto mi ha dato da sempre l’impressione di essere un vero Buono con la B maiuscola. Quelli che piacciono a me. I buoni che se credi siano coglioni è la volta che fai la figura di ‘acca.

Il connubio Italia-Bulgaria che Alberto impersonifica lo vuole di diritto titolato come Goleada Ambassador.

AC Carpi

 

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